
La cultura del tè
Il tè, da sempre amato e consumato in tutto il mondo, viene coltivato e lavorato in maniera diversa a seconda delle culture che lo incontrano, dando vita a un’importante varietà di bevande e tradizioni: da quello nero dal gusto forte e intenso, a quello verde più delicato, al tè bianco dal gusto pieno e rotondo a quello rosso più decisamente corposo.
La pianta, di origine cinese, da cui si ricava ogni tipo di tè è la Camellia Sinensis.
Questa Camelia viene coltivata in Giappone in splendidi giardini, dove i cespugli molto curati e tenuti bassi ricoprono interamente valli e colline formando morbide onde. Qui si distinguono già dal metodo di coltivazione diverse tipologie d i tè: quelli di luce (come il Bancha e il Sencha) coltivati al sole, e quelli d’ombra (come il Gyokuro e il Matcha), per ottenere i quali le piante vengono riparate dal sole alcune settimane prima della raccolta.

Il Tè Verde
Dalla torrefazione a 80-100° in grandi wok di ferro nasce il tè verde China, nell’antichità una delle varietà favorite dalla famiglia imperiale. Le foglie del tè verde China, appena dopo il raccolto, vengono asciugate e semplicemente riscaldate per impedirne l’ossidazione enzimatica.
Il tè verde, una volta infuso, mantiene l’acqua trasparente donandogli solo leggere sfumature paglierine. Le foglie, dopo l’infusione, si presentano intere e del loro colore naturale. La lavorazione delle foglie del tè verde è poco invasiva: appena raccolte e asciugate vengono solo appena riscaldate per impedirne l’ossidazione enzimatica. Da questo processo dipendono il profumo del tè verde, il suo gusto delicato con fresche note erbacee e le tante proprietà benefiche dovute al ricco patrimonio di polifenoli ancora presente nelle foglie, e rilasciato interamente nella bevanda calda.
Il Tè Nero
Si narra che la scoperta del tè nero sia dovuta ad un caso fortuito: una partita di tè verde che nel sedicesimo secolo fermentò a causa di un errore di produzione. I coltivatori ne assaggiarono le foglie e rimasero stupiti del suo eccellente aroma. Da allora il tè verde viene lasciato volutamente fermentare per ottenere il tè nero.
Il tè nero Ceylon è uno dei migliori e più esportati al mondo, proveniente dalle Piantagioni dello Sri Lanka, il terzo Paese produttore dopo India e Cina. Le qualità di maggior pregio derivano da piante che crescono in zone fresche ad alta quota. Da quelle coltivate a 600 metri si ottengono tè dal gusto deciso, e ancora più forti sono le varietà di pianura. È proprio l’intensità del suo aroma che lo rende particolarmente indicato ad accompagnare la prima colazione.
Il tè nero China è uno dei più graditi dai paesi europei, soprattutto dall’Inghilterra, dove viene apprezzato sia di prima mattina che nel tea-time pomeridiano. Le caratteristiche variano in base alle regioni di produzione, come anche le note, più acidule per le foglie provenienti dal nord-est della Cina sulle rive del fiume Azzurro, più delicate per quelle derivanti dalle terre di Guangdong, o dal sapore intenso della varietà prodotta nella provincia dello Yunnan.
Il tè nero India è da molti riconosciuto come il tè per eccellenza, proveniente dall’Assam, regione indiana situata a nord-ovest del Paese. Come anche il famoso Darjeeling, che arriva dai giardini più noti ai piedi dell’Himalaya.
Esistono molte zone del mondo dalle quali vengono esportate particolari e pregiate varietà di tè nero, che meritano di essere citate e valorizzate.
Dalle piccole foglie apicali coltivate in Argentina e perfette per la preparazione dei tè freddi, alla foglia broken che cresce in Turchia, dalla quale si ottiene un tè dal gusto intenso e dal colore ambrato, perfetto per essere degustato ben caldo e zuccherato; fino ad arrivare in Kenia e Ruanda dove, seppur in quantità limitata, vengono prodotti tè neri di qualità, coltivati ad alta quota dove il clima si fa garante di una resa eccellente.


Il Tè Rosso
Il cosiddetto tè rosso, il Rooibush, la bevanda nazionale del Sudafrica, è ottenuto dalla lavorazione delle foglie e dei rametti di un arbusto di leguminose, simile alla ginestra gialla, che cresce nell’altipiano non lontano da Città del Capo. E’ una bevanda priva di teina dal colore rosso intenso e dal sapore deciso e costante.
Leggermente più amaro rispetto al Rooibush Rosso, il Green Rooibush è una specialità di tè priva di teina e non fermentata: le sue particolari foglie marroncino chiaro vengono fatte solo seccare e trattate appositamente per prevenirne l’ossidazione.
Dai “cespugli di miele” che nascono spontanei e vengono coltivati nei suoli asciutti e sabbiosi tra la costa e i rilievi montuosi ad ovest di Città del Capo, nel periodo in cui sulle piante compaiono le abbondanti infiorescenze a grappolo color oro, si raccolgono le foglie sottili e i ramoscelli da cui deriva l’Honeybush, bevanda naturalmente più dolce e dal gusto corposo
Curiosità
In Russia non si produce tè se non in quantità minime destinate all’uso locale, però i Russi insieme agli Inglesi ne sono i maggiori consumatori: molto amate le miscele dei tè neri importati da Cina, Formosa, Ceylon, India, per una bevanda dai toni decisi e dall’aroma pieno, pronta per essere gustata quotidianamente e per solennizzare ogni ricorrenza.
La varietà Oolong definisce un tè di gran pregio, dal sapore raffinato, con caratteristiche molto differenti a seconda delle varietà: dai toni leggeri e dai sentori vegetali, le meno ossidate, maggiormente corpose e aromatiche quelle ad ossidazione più prolungata.
